Innovazione tecnologica al servizio delle costruzioni

Dai Laboratori di Ingegneria dell’Università degli studi di Bergamo, soluzioni avanzate per incentivare l’innovazione di imprese, società ed enti del settore edile.

Il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell'Università degli studi di Bergamo è una realtà politecnica: le aree scientifiche che lo compongono comprendono diversi settori nell'ambito dell'ingegneria industriale e civile, dell’architettura e dell’urbanistica, delle scienze chimiche e fisiche. Al centro delle attività di ricerca: la sostenibilità, declinata in tutti i suoi aspetti tecnologici, da quello edile e infrastrutturale, a quello ambientale ed energetico, fino all’ambito della mobilità, e la digitalizzazione, per promuovere l’utilizzo diffuso e consapevole dell’IoT nel settore civile, industriale e nell’ambito della salute. 

Le aree di ricerca attive nel Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate possono essere ricondotte a quattro settori principali: 

  • Energia e ambiente
  • Tecnologie per la progettazione, la protezione, il recupero e la sostenibilità ambientale
  • Scienze Fisiche e Chimiche
  • Microelettronica e meccatronica

Gli ambiti di ricerca sono tra loro integrati, inseriti in network nazionali e internazionali, oltre che in collaborazione con enti e aziende del territorio. La metodologia di ricerca concreta e applicativa vede la compresenza dell’approccio modellistico (di componente e/o di sistema) e dell’approccio sperimentale, sviluppato all’interno dei Laboratori della Scuola di Ingegneria UniBg.

I laboratori della Scuola di Ingegneria sono autorizzati ai sensi della Legge 1086/71 come Laboratorio Ministeriale per Prove sui Materiali da Costruzione, abilitati al rilascio di certificati ufficiali per i controlli di accettazione su calcestruzzi, acciai per calcestruzzo armato e altri materiali da costruzione, garantendo conformità alle normative vigenti.

 

Di seguito i principali gruppi di ricerca del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate dell'Università degli studi di Bergamo che offrono ai professionisti delle costruzioni servizi qualificati di consulenza, ricerca applicata, analisi e prove sperimentali in laboratorio e in situ nei più ampi ambiti dell’edilizia.

Area di Ricerca: Progettazione, Protezione, Recupero e Sostenibilità Ambientale
Progettazione, Protezione, Recupero e Sostenibilità Ambientale
Tecnica delle costruzioni

Il gruppo di Tecnica delle Costruzioni è formato da professori e ricercatori che operano nei settori dell’ingegneria strutturale, ingegneria sismica, riabilitazione di edifici storico-monumentali, recupero integrato di edifici moderni e monitoraggio strutturale. Il gruppo si avvale di un’esperienza maturata nel settore attraverso progetti di ricerca e attività professionali. Sono parte integrante del gruppo anche dottorandi e giovani ricercatori, che contribuiscono attivamente alle attività di ricerca; inoltre, negli anni, si è promossa anche la fondazione di due spin-off accademici.

Attività di Ricerca
Laboratorio Tecnica delle Costruzioni

Le attività di ricerca mirano a promuovere una transizione ecologica consapevole del rischio sismico e, nel mondo dell’ingegneria, a integrare la sostenibilità nella valutazione del rischio sismico. Principali attività di ricerca:

  • Analisi della vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente nei confronti del terremoto e di altri pericoli naturali. Sono studiati nello specifico edifici in muratura, calcestruzzo armato, acciaio e prefabbricati, considerando anche le variazioni di performance dovute al degrado nel tempo. Si sviluppano tecniche innovative di mitigazione del rischio.
  • Sviluppo e applicazione del concetto di Life Cycle Thinking nella definizione di nuovi sistemi strutturali e nella riqualificazione degli edifici esistenti. L’approccio considera tutte le fasi del ciclo di vita, dalla produzione di materiali e componenti all’uso, manutenzione e dismissione. Include nuovi criteri di progetto quali circolarità, adattività, zero-waste, smontaggio e riuso e adotta una visione sistemica, integrando aspetti energetici, strutturali, impiantistici, architettonici e sociali con l’obiettivo di promuovere sostenibilità, resilienza, sicurezza ed equità sociale.
  • Structural Health Monitoring (SHM). Sviluppo e applicazione di tecniche di identificazione dinamica di valutazione delle performance degli edifici per la definizione di digital twins e per il monitoraggio dello stato di salute di strutture e infrastrutture. Le attività includono sia componenti strutturali, come ad esempio la valutazione della tensione nei tiranti, sia interi sistemi strutturali come edifici, ponti e dighe.
Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali
  • Progetti di ricerca tra il Consorzio Interuniversitario ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e strutturale) e il Dipartimento della Protezione Civile italiana. Il gruppo di ricerca collabora attivamente nelle attività del consorzio occupandosi nello specifico di queste attività:
    WP3 – Modelli di vulnerabilità strutturale per pericoli naturali ed effetti a industriali a cascata
    WP5 – Interventi integrati e sostenibili per costruzioni esistenti
    WP6 – Monitoraggio e dati satellitari
    WP11 – Costruzioni di Calcestruzzo Armato gettate in Opera e Prefabbricate
    WP13 – Ciclo di vita e sostenibilità di costruzioni e infrastrutture
     
  • Progetto di ricerca tra il Consorzio Interuniversitario ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e strutturale) e il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il gruppo di ricerca collabora attivamente nelle attività di revisione delle linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti, occupandosi nello specifico di queste attività:
    WP 2 – Applicazione delle Linee Guida a Tratte Sperimentali 
    WP 3 – Analisi, revisione e aggiornamento delle Linee Guida 
    WP 4 – Sperimentazione su componenti strutturali e/o speciali
     
  • Progetto Nazionale “GENESIS – Gestione del rischio sismico per la valorizzazione turistica dei centri storici del Sud Italia”. Il progetto è finalizzato ad offrire un supporto alla tutela e fruizione sicura dei beni culturali, tramite lo sviluppo di una piattaforma informatica, “GENESIS”, in grado di raccogliere le informazioni sul patrimonio di interesse storico-culturale elaborandole a scale crescente di accuratezza: scala territoriale (simulazione di scenari di danno utili alla gestione dell’emergenza); scala urbana (pianificazione degli interventi di riduzione del rischio sismico); scala di singolo manufatto (sviluppo di modelli di comportamento strutturale per la valutazione della sicurezza). Dal 2023 – in corso.
     
  • Progetto pilota “Integrated techniques for the seismic strengthening and energy efficiency of existing buildings”, coordinato da Joint Research Centre. Nell’ambito di questo progetto sono state analizzate varie tecniche di mitigazione del rischio sismico, classificandole anche secondo criteri di sostenibilità economica, ambientale e sociale. 2019-2021.
     
  • Progetto nazionale “SAFER-REBUILT - Sustainable Approaches For Earthquake Resistant_REhabilitation solutions for the BUILT environment”; parte del più ampio progetto nazionale RETURN, Spoke VS3: terremoti e vulcani (https://www.fondazionereturn.it/). ll progetto prevede lo studio numerico e sperimentale di soluzioni integrate ed ispirate ad un approccio LCT per la ristrutturazione del patrimonio edilizio residenziale esistente in muratura e in cemento. Luglio 2024 – ad oggi. 
     
  • Collaborazione con EURAC nell’ambito del progetto “WAVE – sviluppo di approcci innovativi integrati per garantire un livello elevato di risparmio energetico, salubrità degli ambienti interni e sicurezza in materia di riqualificazione del building stock pubblico” finanziato dalla provincia di Bolzano. Il gruppo di Tecnica delle Costruzioni ha contribuito allo sviluppo di un tool per la valutazione combinata energetica e sismica di primo livello di grandi patrimoni immobiliari e l’individuazione di strategie di interventi integrati. 2023 - 2024.
     
  • Progetto: ERIES-DICABE “DIaphragm CApacity of Beam and block Existing floors”, finanziato nell’ambito del progetto ERIES (Engineering Research Infrastructures for European Synergies) (https://www.eucentre.it/progetto-eries/). ll progetto prevede una campagna sperimentale di prove cicliche quasi statiche su una porzione di solaio in laterocemento in scala reale finalizzata ad indagare la rigidezza e la capacità nel piano di tali sistemi. Il sistema verrà testato presso il mobile lab di Eucentre. 2024 - in corso.

Il Gruppo di Tecnica delle Costruzioni collabora con imprese del settore sia per lo sviluppo di soluzioni strutturali innovative sia nell’ambito di progetti di ricerca industriali. Nell’attività per terzi ha collaborato e collabora con aziende come Edilmatic, Pietro Fiorentini, Marlegno, Laterlite, Consorzio Poroton, Tecnostrutture. Di seguito, alcuni progetti di ricerca industriale sviluppati negli ultimi anni:

  • Progetto "Smart Citizens and Cities - SCC Innovation hub & Living Lab Network", finanziato da Regione Lombardia. L’intervento ha previsto la riqualificazione integrata architettonico-energetica-strutturale di un fabbricato di proprietà ALER mediante esoscheletro a guscio in legno prefabbricato, modulare, smontabile e riciclabile a fine vita, concepito in ottica LCT. 2020 - 2023.
     
  • Progetto di ricerca industriale “AdESA, un nuovo sistema per l’Adeguamento Energetico, Sismico e Architettonico degli edifici esistenti”. Il progetto di ricerca, classificato primo su 63 proposal, proponeva una tecnica ad esoscheletro in legno per la riqualificazione energetica-strutturale di edifici esistenti concepita secondo approccio LCT. Il sistema è stato applicato ad una palestra scolastica sita nel comune di Brescia. 2018 – 2020.
     
  • Progetto di ricerca industriale "Domus Pulchra: a low carbon, anti-seismic, passive, wood and straw residential module", finanziato all’interno del bando “SMART LIVING” di Regione Lombardia. Lo studio ha riguardato la concezione, progettazione e sviluppo di un modulo abitativo a bassa impronta di carbonio, antisismico e passivo in legno e paglia. 2018 - 2020.
     
  • Progetto di ricerca industriale "SCREESE: SCreening REale Energetico e Sismico degli Edifci", finanziato all’interno del bando “SMART LIVING” di Regione Lombardia. 2018 - 2020.
     
  • Progetto “S.E.Con. System (Sustainable Ecological Construction System)”, finanziato da fondi FESR tramite MIUR e Regione Lombardia. Il progetto ha riguardato la messa a punto di un innovativo sistema costruttivo innovativo, a rapida installazione e ridotta impronta di carbonio, che comportava l’impiego di un cassero a perdere, provvisto di coibente e finito con cemento a spruzzo. 2013-2015.
     
  • Progetto “AnIMuS: Ancoraggi Iniettati in Murature Storiche” progetto finanziato dal fondo FESR attraverso Regione Lombardia sul bando “Valorizzazione del Patrimonio Culturale (POR-FESR 2007-2013) – Asse 1 – Linea di intervento 1.1.1.1 – Azione B” relativo alla valutazione della risposta sismica di ancoraggi iniettati con calza per il recupero di edifici storici.
Laboratorio e principali Attrezzature
Materials Science and Technology Research Center (MASTER)

Attivo da oltre 20 anni, il gruppo di ricerca MaSTeR (Materials Science and Technology Research Center) si distingue per lo studio avanzato dei materiali. Parte dei consorzi interuniversitari INSTM e CSGI, il gruppo analizza la relazione tra struttura e proprietà ingegneristiche dei materiali, valutando l'effetto di sollecitazioni e fattori ambientali. Grazie a metodologie innovative di caratterizzazione, supporta numerosi settori dell’ingegneria nello sviluppo e nella scelta di materiali ad alte prestazioni, durevoli e sostenibili.

Attività di Ricerca
Laboratorio Masters

Il gruppo MaSTeR è riconosciuto come leader nello studio e sviluppo di materiali metallici e cementizi avanzati, con un focus particolare su durabilità, sostenibilità e applicazioni innovative per il settore delle costruzioni. Tra le principali attività di ricerca vi è lo sviluppo di calcestruzzi e malte fibrorinforzate, progettati per garantire maggiore sicurezza strutturale in ambito sismico e migliorare la durabilità degli edifici e infrastrutture esposti ad ambienti aggressivi. Vengono inoltre studiati leganti alternativi al cemento portland, a bassa impronta carbonica, come geopolimeri e leganti ad attivazione alcalina, ideali per il recupero e la conservazione di edifici storici e strutture in muratura.

Particolare attenzione è dedicata alla corrosione delle armature nel calcestruzzo, con l’obiettivo di migliorare la durabilità delle strutture in cemento armato. In parallelo, il gruppo sviluppa soluzioni innovative, tra cui malte e calcestruzzi self-healing e additivi speciali per migliorarne la resistenza in condizioni estreme. Le attività di ricerca affrontano anche il tema del waste management, promuovendo l’impiego di materiali di scarto per la produzione di malte e calcestruzzi sostenibili. L’esperienza consolidata nella progettazione della protezione catodica consente inoltre di offrire soluzioni efficaci per la prevenzione del degrado strutturale.

Oltre all’ambito delle costruzioni, il gruppo si distingue nello studio della microstruttura, del comportamento elettrochimico e della resistenza alla corrosione di materiali metallici tradizionali e innovativi, quali le leghe ottenute tramite tecnologie additive, con attività di ricerca finalizzate alla loro qualificazione e al miglioramento delle proprietà. Questo know-how viene applicato in particolare ai materiali per l’energia, sia da fonti fossili sia rinnovabili. Inoltre, il gruppo ha sviluppato competenze specifiche nella caratterizzazione e nello studio dei fenomeni di degrado di materiali metallici per impianti biomedici.

Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali

Il gruppo MaSTeR ha una lunga esperienza nella conduzione di progetti di ricerca e collaborazioni industriali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per il settore delle costruzioni, dell’energia e delle infrastrutture. 

Numerosi progetti hanno riguardato lo studio e l’ottimizzazione di materiali metallici e cementizi, con un forte focus su durabilità, sostenibilità e prestazioni in condizioni estreme. Le collaborazioni con aziende leader del settore, come Italcementi, MAPEI, BASF, Master Builders Solutions, Chryso Italia, Cementerie Barbetti, Cugini e Colabeton, hanno portato allo sviluppo e alla sperimentazione di nuovi materiali ad alte prestazioni e ridotto impatto ambientale.

Tra i progetti più rilevanti si segnalano lo studio di calcestruzzi durevoli e a ritiro compensato utilizzati nella costruzione del nuovo Ponte San Giorgio di Genova, condotte con Calcestruzzi Spa, il progetto con SIKA Italia per lo studio di malte e calcestruzzi trattati con inibitori di corrosione migranti e leattività con BASF riguardanti lo sviluppo di additivi innovativi per calcestruzzo e lo studio di malte per il ripristino di strutture in cemento armato. Un’altra collaborazione significativa è quella con ISARCO Scarl, relativa allo studio di calcestruzzi aerati utilizzati nella realizzazione della nuova galleria ferroviaria del Brennero, una delle opere infrastrutturali più importanti d’Europa. Inoltre, con Astaldi sono state condotte ricerche sperimentali su traverse ferroviarie in calcestruzzo armato precompresso per applicazioni ad alte sollecitazioni.

Nel settore energetico, il gruppo ha maturato un’importante esperienza con ENEL Green Power e SNAM Rete Gas su progetti di valutazione della corrosività di fluidi geotermici e di miglioramento delle prestazioni dei materiali metallici per infrastrutture energetiche e per il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno. Rilevanti anche gli studi sull’environmental assisted cracking condotti con Tenaris Dalmine e Snamprogetti, a supporto delle esigenze dell’industria Oil&Gas.

Oltre alle collaborazioni industriali, il gruppo è coinvolto in importanti progetti finanziati da enti pubblici e privati. Tra questi:

  • Il Progetto ENEA, dedicato all’analisi del ciclo di vita (LCA) del calcestruzzo preconfezionato e degli aggregati artificiali in Italia. 
  • L’accordo con l’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, mirato alla conservazione e al restauro dei mosaici del Battistero di San Giovanni del Duomo di Firenze.
  • Il Centro Nazionale Sustainable Mobility Center (CNMS), nell’ambito dello Spoke 5 dedicato ai veicoli leggeri e alla mobilità attiva.
  • Il Progetto Europeo CANDHy (Compatibility Assessment of Non-steel metallic Distribution gas grid materials with Hydrogen), finanziato da Clean Hydrogen Partnership e Horizon Europe, per studiare la compatibilità dei materiali metallici diversi dall’acciaio, con l’idrogeno.
  • La collaborazione con l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo per lo studio di sistemi innovativi di fissazione di fratture ossee con particolare interesse verso le patologie del femore. 

Grazie a queste collaborazioni e progetti, il gruppo MaSTeR ha consolidato il suo ruolo di riferimento nello sviluppo di materiali innovativi per il settore edile, infrastrutturale e industriale, offrendo soluzioni concrete alle sfide della sostenibilità e della durabilità.

History and Preservation of Architecture (HPA)

Il gruppo di ricerca unisce le competenze maturate nel campo dell’indagine storica, architettonica e delle tecniche costruttive sugli edifici, attraverso la ricerca documentaria e iconografica d’archivio, a quelle sulla lettura del palinsesto costruito con le sue stratificazioni, dalle modalità costruttive ai materiali impiegati, che forniscono un apporto fondamentale al progetto di restauro e sono una tappa essenziale del piano di conservazione e di valorizzazione.

Team di Ricerca
Attività di Ricerca

L’attività di ricerca si muove su due linee separate ma convergenti: l’approccio storico architettonico indaga la realtà bergamasca a partire dal XVI secolo (con i progetti e il cantiere delle Mura veneziane, oggetto di pubblicazioni e mostre) fino alla prima metà del Novecento, con l’analisi di significativi momenti della storia architettonica e urbanistica della città. In particolare, per il XX secolo si sono affrontate le esperienze del "Centro piacentiniano" e della produzione edilizia pubblica e privata del ventennio, anche attraverso lo studio della carriera e dell’attività di alcuni professionisti, come Luigi e Alziro Bergonzo, Angelo Sesti, Giulio Paleni, Luigi Angelini, Camillo Galizzi.

L’approccio legato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico si avvale di strumenti di rilievo e ricostruzione di modelli tridimensionali degli edifici, al fine di indagare le anomalie e i dissesti intervenuti nel tempo, per riconoscerne le cause e studiare le tecniche più efficaci di intervento; impiega inoltre osservazioni puntuali delle superfici e dei fenomeni di degrado per ricostruire gli interventi che si sono succeduti sull’edificato e metterli in relazione con la sua storia costruttiva. In questa direzione si sono mosse le indagini sul Baluardo di Valverde delle Mura di Bergamo, con la collaborazione di altri gruppi di ricerca del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate UniBg, e quelle sulla Rotonda di San Tomè, edificio romanico di particolare interesse nel territorio bergamasco.

Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali
  • Progetto “Le Mura Venete di Bergamo: 5 km di paesaggio lapideo da curare e mantenere in buona salute”, cofinanziato da fondazione Cariplo mediante il bando “Buone prassi di conservazione del patrimonio 2015”, in collaborazione con il Comune di Bergamo e Orobicambiente OdV. 
    Il progetto ha riguardato la realizzazione di un modello digitale tridimensionale delle Mura veneziane in scala 1:200 a cura del Laboratorio SABE, tramite fotogrammetria aerea fornita da Orobicambiente OdV, e l’analisi dello stato di conservazione della struttura e dei fenomeni di degrado in atto e la predisposizione della prima proposta di Piano di conservazione programmata della fortezza a cura del gruppo di ricerca. Il gruppo di ricerca ha inoltre fornito consulenza scientifica per gli interventi di conservazione eseguiti dal Comune di Bergamo sul viadotto di San Giacomo.
     
  • Progetto “Il baluardo di Valverde, una ferita da ricucire nella Fortezza Veneziana di Bergamo”, cofinanziato da Fondazione Cariplo con il bando “Beni al sicuro 2019”, in collaborazione con il Comune di Bergamo e Orobicambiente OdV. 
    L’attività ha riguardato la progettazione e l’esecuzione di una campagna diagnostica approfondita sulle condizioni di conservazione del baluardo di Valverde, che ha compreso la realizzazione di un modello digitale tridimensionale integrato mediante laser-scanner e fotogrammetria a cura del Laboratorio SABE, la mappatura dei materiali e dei fenomeni di degrado e l’aggiornamento del Piano di conservazione a cura del gruppo di ricerca, l’esecuzione di indagini chimiche e fisiche in collaborazione con altri gruppi di ricerca del Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate UniBg, la consulenza scientifica per l’intervento di consolidamento del baluardo predisposto dal Comune di Bergamo (https://muraveneziane.bergamo.it/). 
     
  • Assegno di Ricerca dipartimentale “Tra perdita e oblio. Luoghi e spazi del patrimonio industriale di Bergamo e del suo territorio”, bandito dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate UniBg.
    Il patrimonio industriale dismesso fa parte del nostro quotidiano, è inserito nel nostro paesaggio e ne è una componente significativa. La sua conoscenza è strumento cardine dei progetti di valorizzazione sostenuti anche dalla normativa regionale (Legge Regione Lombardia 25/2016: Politiche regionali in materia culturale. Riordino normativo. In particolare art. 12. “La Regione Lombardia promuove e sostiene […] la messa in sicurezza, la salvaguardia, la conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali di interesse […] inclusi i siti di archeologia industriale […]”). Il lavoro di catalogazione mira non solo a schedare i singoli manufatti ma a definire il più ampio contesto storico territoriale legato all’industrializzazione, con la messa a punto di una specifica scheda in collaborazione con l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione).
Survey and Analysis of Built Environment (S.A.B.E.)

Il S.A.B.E. Research Team è un gruppo di ricerca interdisciplinare con competenze nell’ambito del progetto di digitalizzazione, documentazione, conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio costruito, infrastrutturale e paesaggistico. Si caratterizza per un metodo che unisce due approcci:

  • Rilievo e Analisi: rilievo 3D metrico-materico, indagini diagnostiche e approfondimenti per comprendere e documentare lo stato di alterazione del patrimonio.
  • Storia e Conservazione: studio storico-archivistico, interventi di restauro per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio.
Attività di Ricerca
Laboratorio SABE

Il centro di ricerca è focalizzato sull'analisi e il rilievo dell'ambiente costruito, infrastrutturale e paesaggistico; si concentra sull'uso di tecnologie avanzate per la conoscenza, il rilievo, la documentazione, la rappresentazione, la conservazione e la valorizzazione dell’architettura, della città e delle grandi opere di ingegneria. 

Le attività principali riguardano:

  • Rilievo e modellazione 3D: il laboratorio si occupa di documentare e rappresentare fabbriche e strutture storiche impiegando tecniche integrate di digitalizzazione (Digital Photogrammetry, 3D Laser Scanning e Remote Sensing) per ottenere dati precisi e dettagliati delle strutture.
  • Analisi e interpretazione dei dati: i dati raccolti vengono analizzati per creare modelli digitali dell'ambiente costruito. Questi modelli possono essere utilizzati per valutare le condizioni strutturali degli edifici, per studi storici e archeologici e per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio.
  • Ricostruzione 3D: la ricostruzione 3D o virtuale utilizza strumenti digitali avanzati per creare modelli virtuali di fabbriche, monumenti o interi contesti urbani, con un alto grado di dettaglio e precisione al fine della ricerca e della comunicazione del patrimonio.
  • Monitoraggio e Analisi delle Strutture: è un processo fondamentale per valutare lo stato degli edifici, delle infrastrutture e delle opere di ingegneri al fine della prevenzione (identificare precocemente segni di degrado o cedimenti strutturali), della manutenzione predittiva (ridurre interventi d'urgenza intervenendo prima che si manifestino guasti gravi), della sicurezza e dell’ottimizzazione dei costi. Il processo si avvale di tecnologie “in remoto” e sensori avanzati (ponti, gallerie, edifici storici, dighe, strade, ferrovie e danni post-sisma).
  • Didattica Innovativa: gli studenti possono acquisire esperienza diretta nell'uso delle tecnologie di rilievo e modellazione, contribuendo a progetti di documentazione e conservazione di beni culturali.
Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali

Il S.A.B.E. Research Team lavora su progetti di ricerca avanzati e si avvale della collaborazione di studiosi e ricercatori di altri Atenei e Centri di Ricerca, ha attive collaborazioni con strutture di ricerca, pubbliche amministrazioni e associazioni culturali. Un breve elenco, a titolo esemplificativo, dei principali partner coinvolti in attività congiunte di ricerca: Museo delle Storie di Bergamo, Comune di Bergamo, Comune di Dalmine, Segretariato Unesco del Comune di Bergamo, Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo.

Laboratorio e principali Attrezzature

Laboratorio S.A.B.E.

Il laboratorio S.A.B.E. è dotato di una vasta gamma di attrezzature e software altamente specializzati, con un focus principale per la digitalizzazione dei complessi architettonici e delle infrastrutture dell'ingegneria edile. Le apparecchiature per il rilievo 3D, la fotogrammetria e la topografia combinano tecnologie all'avanguardia, supportando in modo efficace e innovativo le attività di ricerca e didattica.

  • I sistemi di scansione laser 3D terrestre (TLS) sono utilizzati per il rilievo su scala edilizia. Il dispositivo FARO Focus S 150 è impiegato per rilevare facciate architettoniche, strutture complesse, impianti di produzione, e componenti di grandi dimensioni. Le scansioni 3D producono modelli digitali estremamente precisi e dettagliati, ideali per il restauro di edifici storici, la progettazione architettonica e l'analisi strutturale. Questo strumento è corredato di un sistema di centramento forzato con cinque sfere, che migliora l'accuratezza nell'allineamento delle scansioni, particolarmente utile per la creazione di modelli digitali complessi, come quelli usati nella modellazione BIM (Building Information Modeling). Un sistema elevatore telescopico consente di sollevare lo scanner laser fino a cinque metri, agevolando il rilievo di strutture ed edifici alti o difficili da raggiungere. Il software FARO SCENE gestisce, elabora e visualizza le nuvole di punti acquisite, ottimizzando il flusso di lavoro.
  • Per la fotogrammetria, il laboratorio utilizza fotocamere avanzate come la Canon EOS 5D Mark IV, ideale per il rilievo architettonico e la documentazione di edifici e monumenti. Abbinata a sistemi di illuminazione controllata e lenti specifiche, questa fotocamera cattura immagini ad alta risoluzione per generare modelli 3D e ortofoto di alta qualità. Inoltre, la GoPro Hero 4 e la Canon EOS M3 sono impiegate per riprese in contesti dinamici o spazi ristretti, integrando la fotogrammetria con la tecnologia dei droni per l'acquisizione di immagini aeree.
  • Il laboratorio dispone di droni e sistemi UAS, con personale abilitato a operare in scenari Standard EU-STS-01 e EU-STS-02, fondamentali per rilievi dall'alto, monitoraggio di cantieri, mappatura di terreni e gestione di progetti complessi. I droni DJI Phantom 4 PRO v2.0 e Mini 4 Pro, dotati di fotocamera professionale, e software come Agisoft Metashape e RealityCapture, permettono di creare modelli tridimensionali delle aree rilevate. L'uso di questi sistemi è essenziale per il rilievo e il monitoraggio nei progetti di architettura paesaggistica.
  • In ambito topografico, il laboratorio è attrezzato con la Stazione Totale Topcon OS-105 e il sistema GNSS Topcon HiPer HR, che permettono rilievi di alta precisione per la progettazione e realizzazione di opere edili. Questi strumenti forniscono misurazioni accurate di distanze, angoli e coordinate, garantendo una base solida per le operazioni di costruzione e pianificazione del sito.
  • La termocamera FLIR T560, insieme al termoigrometro FLIR MR176, è utilizzata per rilevare la temperatura ambientale e delle superfici, risultando utile per studi sull'efficienza energetica degli edifici, sui ponti termici, e per la valutazione delle condizioni ambientali.

Questi strumenti e software sono essenziali per la ricerca, la gestione e la progettazione di opere edili e architettoniche, offrendo soluzioni innovative e precise per ogni fase del progetto, dal rilievo preliminare alla costruzione, fino alla manutenzione e al restauro. La sinergia tra tecnologia avanzata e competenze scientifiche rende il laboratorio un punto di riferimento nell'ingegneria edile e nell'architettura.

Area di Ricerca: Scienze Fisiche e Chimiche
Scienze Fisiche e Chimiche
Chemical and Photochemical Reactions and Spectrometric Analysis (PHRASA)

Le ricerche del gruppo che fa capo al laboratorio PHRASA fanno riferimento alle aree della sintesi organica, della chimica dei materiali, della fotocatalisi e chimica verde. Il gruppo studia azaeliceni per applicazioni in sensoristica, ossidi perovskitici per tecnologie energetiche, fotocatalizzatori per la degradazione di inquinanti e l'elettrosintesi di composti organici. Dispone di strumenti come GC-MS, FT-IR, UV-VIS, HPLC e un Diffrattometro a raggi X. Collabora con aziende per l'analisi e lo sviluppo di nuovi materiali e partecipa a progetti finanziati nel campo dell’energia e dell’ambiente.

Attività di Ricerca
Laboratorio Phrasa

Le attività di ricerca sono suddivise in diverse aree:

  • Sintesi e Caratterizzazione di sostanze organiche: sintesi e caratterizzazione di azaeliceni semplici e funzionalizzati per applicazioni nei campi della sensoristica, della preparazione di complessi organometallici, studi chimico-fisici di proprietà spettroscopiche ed elettrochimiche.
  • Chimica e analisi strutturale dei materiali: viene studiata la correlazione struttura-proprietà in materiali inorganici allo stato solido. In particolare, abbiamo una vasta esperienza sulle perovskiti, una delle classi strutturali più frequenti tra gli ossidi funzionali. Effettuiamo determinazioni qualitative e quantificazione di fasi cristalline nei materiali (malte, cementi, materiali  metallici, farmaceutici).
  • Fotocatalisi eterogenea: l’attività di ricerca è concentrata sullo sviluppo di nuovi fotocatalizzatori solidi, attivi nel campo della radiazione visibile dello spettro solare, per la degradazione di inquinanti organici, prevalentemente in fase liquida.
  • Chimica verde: elettrosintesi di Kolbe per la conversione di acidi grassi a catena lunga in composti organici di valore (idrocarburi, biocarburanti o altri intermedi chimici), ottimizzando il recupero di risorse (oli esausti, grassi animali, residui di produzioni alimentari).
  • Servizi di analisi disponibili: analisi strumentali GC-MS, HPLC, Diffrazione di Raggi X di materiali policristallini, FT-IR di campioni liquidi e solidi, Spettrometria UV-Vis di campioni liquidi e solidi.
Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali

Progetti di Ricerca:

  • 2022 - 2025, Unità di Bergamo del progetto PRIN: PROGETTI DI RICERCA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE – Bando 2022: “Advanced materials for reversible solid oxide cells (AMARILLO)”. L'obiettivo generale del progetto AMARILLO è progettare nuovi elettrodi a base di elementi chimici non critici, a basso impatto ambientale e con prestazioni migliori rispetto agli elettrodi attualmente usati che contengono cobalto. Poiché il ferro è tra i più abbondanti elementi metallici sulla superficie terrestre, gli ossidi a base di ferro sono stati scelti per progettare catalizzatori altamente conduttivi ed efficienti per r-SOC. L’unità di ricerca di Bergamo si concentrerà principalmente sull'effetto del drogaggio strutturale dell’ossido ternario di ferrite di lantanio LaFeO3 appartenente alla famiglia delle perovskiti per ottenere ossidi a media e alta entropia con interessanti proprietà elettrodiche.
  • 2021 - 2024, Progetto INSTM: “Materiali innovativi per l’energia e l’ambiente” codice progetto INSTM21BGNATALISO.
  • 2021 - 2023, Experienced Research Grant “Experimental study of productive processes from biological resources - (BIOFAT)”, Università degli studi di Bergamo.
  • 2018-2020, Progetto INSTM: “Materiali fotoattivi a base di ferriti di lantanio” codice progetto INSTMBG001.

Collaborazioni Industriali:

  • 2007 – presente, Industriale Chimica S.R.L. - Italia: Analisi diffrattometrica con Raggi X di composti d’interesse farmaceutico.
  • 2021, Diapath S.p.A.: Studio degli aspetti chimici del processo di fissazione di campioni istologici e sviluppo di metodi efficaci di purificazione.
  • 2014 – 2016, C.T.G. S.p.A.: Contratto di ricerca - Italcementi Group e Università degli studi di  Bergamo avente ad oggetto "Studio di fotocatalizzatori a struttura perovskitica inseriti in matrice".
Laboratorio e principali Attrezzature

Laboratorio PHRASA (Chemical and Photochemical Reactions and Spectrometric Analysis)

Attrezzature:

  • GC-MS Agilent 6850 / 5975N: Gas-cromatografo con spettrometro di massa per l’analisi di miscele organiche volatili. Il detector è uno spettrometro di massa. Diversi databases di spettri di massa di composti organici sono disponibili per confronto.
  • HPLC Agilent 1200: Cromatografia liquida ad alte prestazioni per miscele di sostanze organiche, a livello analitico e semipreparativo. Dotato di detector a lampada UV.
  • HPLC System Perkin Elmer Series 200Q: Cromatografia liquida ad alte prestazioni per miscele di sostanze organiche, dotata di Autosampler e Diode Array Detector.
  • Reattore Fotochimico MultiRays: fotoreattore per reazioni fotocatalitiche, dotato di lampade intercambiabili a diverse lunghezze d’onda.
  • Penn Photoreactor M2: Fotoreattore per reazioni fotocatalitiche in piccolo, con controllo di intensità, lunghezza d’onda (LED a lunghezza d’onda singola, attualmente disponibili 365 e 450 nm), agitazione e temperatura.
  • Diffrattometro Bruker AXS D8 Advance DaVinci Design: Configurazione avanzata per misure di diffrazione su materiali policristallini con radiazione Cu ka. Detector Linxeye a stato solido, Ottiche intercambiabili, fascio parallelo e possibilità di collimazione del fascio, Stage X-Y per misure puntuali, camera per misure in temperatura (max 1200°C) e atmosfera controllata. Possibilità di analisi Qualitativa (ricerca di fasi) e quantitativa e affinamento strutturale (Rietveld).
  • ElectraSyn 2.0 Package: Dispositivo per elettrosintesi, voltammetria ciclica e agitazione a temperatura ambiente.
  • Spettrometro FT-IR Bruker Tensor 27 con accessorio ATR per l’analisi di campioni liquidi e solidi.
  • Spettrofotometro UV-Vis Jasco V-650 con accessoria sfera integratrice per l’analisi di campioni solidi.
  • Spettrofluorimetro Jasco FP-770 per la determinazione di spettri di fluorescenza e fosforescenza.
  • Forno Elite fino a 1200 °C per trattamenti termici.
Textile Chemistry, Composites and interFace sciences (TCCF)

Il gruppo di ricerca TCCF è specializzato nella sintesi e caratterizzazione di film ibridi organico-inorganici, sviluppati principalmente attraverso la chimica colloidale, per la funzionalizzazione di polimeri, per ottenere compositi con proprietà funzionali come conducibilità elettrica, resistenza al fuoco e fotoniche per lo sviluppo di materiali avanzati o sensori indossabili. Il Laboratorio si occupa anche della caratterizzazione di sottoprodotti dell’industria tessile, per l'ottenimento di materie prime seconde da re-immettere nel ciclo produttivo o in altri settori merceologici, come l’edilizia.

Attività di Ricerca
Laboratorio TCCF

Le attività di ricerca del gruppo TCCF sono focalizzate sulla sintesi e caratterizzazione di film ibridi organico-inorganici per conferire proprietà avanzate ai polimeri naturali e sintetici. Altre attività di ricerca riguardano lo sviluppo di nuovi materiali da costruzione ecosostenibili, a ridotto impatto ambientale ed elevata efficienza economica, utilizzando fibre di origine tessile riciclate e riciclabili come rinforzo. 

Le principali linee di ricerca includono:

  • Sintesi, sviluppo e caratterizzazione di film nanostrutturati con proprietà funzionali. I film nanostrutturati sintetizzati vengono depositati su substrati polimerici, conferendo loro proprietà antibatteriche, antifiamma, idrorepellenti, UV absorber e self-cleaning. 
  • Sintesi di trasduttori chimici per lo sviluppo di sensori indossabili. I trasduttori vengono utilizzati per la realizzazione di tessuti “stimuli-responsive” per il monitoraggio in tempo reale di parametri ambientali o fisiologici, con possibili applicazioni nel settore medicale, sportivo o ambientale.
  • Sviluppo di polimeri bio-based tramite additive manufacturing. Materiali polimerici bio-based, con proprietà competitive rispetto a quelli di origine fossile vengono realizzati tramite stereolitografia in stampa 3D. Le applicazioni includono materiali antifiamma, elettro o termoconduttivi, sensori e dispositivi biomedici.

Il Laboratorio è dotato di strumentazione avanzata (comprendente spettrofotometri FTIR, Raman, NIR, UV-Vis e spettrofluorimetro, microscopi ottici e SEM-EDS, apparecchiature per analisi termogravimetrica e per la caratterizzazione fisica dei materiali) per correlare le proprietà chimico-fisiche, strutturali e microstrutturali delle matrici (in forma solida, liquida o gassosa) e dei compositi nano/microstrutturati studiati. Il Laboratorio si propone come centro tecnologico di riferimento per lo sviluppo di prodotti e processi innovativi, offrendo analisi e prove nel rispetto del regolamento d’Ateneo per le attività in conto terzi.

Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali
  • IMAAC (Investigation and Mathematical Analysis of Avant-garde Disease Control via Mosquito Nano-Tech-Repellents) Cost Action CA16227.
    Il progetto è stato focalizzato sullo sviluppo di misure di controllo delle malattie trasmesse da vettori, quali zanzare, mediante l’ausilio di prodotti chimici micro o nanostrutturati a rilascio controllato. 
     
  • Flaretex (Sustainable flame retardancy for textiles and related materials based on nanoparticles substituting conventional chemicals) Cost Action MP1105.
    Il progetto ha riguardato la sostituzione di ritardanti di fiamma esistenti con alternative sostenibili ed ecocompatibili con un approccio multidisciplinare che ha coinvolto la chimica, la fisica e le tecnologie industriali. Il network scientifico e industriale ha permesso di sviluppare nuovi ritardanti di fiamma a basso impatto ambientale. 
     
  • ETF (Eco Textile For Fashion) - PON FESR 2014-2020 Regione Lombardia.
    Il progetto ETF ha riguardato la realizzazione di manufatti tessili con processi a basso impatto ambientale, grazie ad un utilizzo ridotto e mirato dei prodotti chimici nei cicli produttivi. 
     
  • Multifun (MULTIFUNctionalization of textile materials for fashion by new techniques) - PON FESR 2014-2020 Regione Lombardia.
    Il progetto Multifun ha riguardato la realizzazione di tessili innovativi e multifunzionali in ambito Moda & Design, fra cui abbigliamento sportivo e per il tempo libero, tecnico-protettivo, calzature, tessili per arredamento e per l’outdoor, nell’ottica di ridurre l’impatto ambientale delle produzioni in aderenza con i dettami e le prescrizioni delle recenti normative in ambito ambientale (REACH, IPPC). Le attività di ricerca sono state focalizzate sullo sviluppo di rivestimenti superficiali in grado di conferire specifiche proprietà (antimicrobica/antimicotica/antifouling, protezione UV, conduttività) ai substrati tessili per la realizzazione di filati tecnici e specifici prodotti smart.
     
  • REACT (REcycling of ACrylic Textile waste) – H2020 – SC5-2018-2019-2020.
    Il progetto REACT ha riguardato lo studio di strategie per la rimozione di finiture chimiche da tessuti per esterni post-consumo provenienti da tende da sole e arredi per esterni. L'obiettivo principale è stato quello di mettere a punto un nuovo processo per la rimozione di sostanze chimiche pericolose dai tessuti acrilici finiti, con tecniche di indagine e lavorazione innovative per ottenere un tessuto acrilico riciclato completamente compatibile per il riutilizzo.
     
  • TETI (TEcnologie innovative per il controllo, il moniToraggio e la sIcurezza in mare) – PON Ricerca e innovazione 2014-2020.
    Il progetto ha avuto come obiettivo lo studio e lo sviluppo di tecnologie innovative da impiegare nel monitoraggio ambientale e nella sicurezza in mare per la navigazione e per il controllo dei rischi. Le attività di ricerca svolte dal gruppo TCCF hanno riguardato lo studio e lo sviluppo di sensori per il monitoraggio dei metalli pesanti nelle acque di mare con un approccio quali-quantitativo, integrate con un’interfaccia elettronica per la trasmissione in tempo reale dei dati ad una piattaforma remota di gestione. Il progetto ha previsto anche la realizzazione di un prototipo di boa in cui tutti i sensori sviluppati nell’ambito dei vari gruppi di lavoro inerenti il progetto sono stati integrati. 
     
  • Anthem (AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine) – PNRR-Progetto n.: PNC0000003.
    Il progetto Anthem è finalizzato allo sviluppo di tecnologie per migliorare la diagnosi e la terapia delle malattie croniche, con l’obiettivo di avere impatto a breve termine su pazienti appartenenti a ben definite comunità di riferimento. Le attività di ricerca del gruppo TCCF riguardano lo spoke 2 (“Connecting patients and therapists through adaptive environments and intelligent sensors to enhance proximity medicine”) del progetto e sono focalizzate sullo sviluppo di rivestimenti sensibili a specifici analiti/metaboliti coinvolti in determinate patologie per la realizzazione di sensori indossabili utili al monitoraggio a distanza dei pazienti fragili e cronici. 
     
  • MICS (3A Italy) - (3A-Italy Circular and Sustainable Made in Italy), PNRR – Progetto n.: PE_00000004.
    Il gruppo TCCF è impegnato nelle attività di ricerca riguardanti lo spoke 3 (“Prodotti e materiali green e sostenibili da fonti non critiche e secondarie”) del progetto MICS. In questo ambito, le attività del gruppo di ricerca sono focalizzate sulla sintesi di formulazioni eco-friendly o bio-based per il conferimento di specifiche funzionalità ai polimeri ad uso tessile (progetto Donizetti). Il gruppo è coinvolto anche in alcuni progetti sviluppati nell’ambito dello spoke 4 (”Materiali intelligenti e sostenibili per prodotti e processi industriali circolari e aumentati”), con l’obiettivo di sviluppare sia coating innovativi per applicazioni tessili, utilizzando soluzioni eco-friendly e sostenibili per lo sviluppo di sensori indossabili (progetto Aurora), sia rivestimenti fotocatalitici per la rimozione degli inquinanti ambientali (progetto Allegiant). 

 

Collaborazioni Industriali: 

  • FTR SpA
  • Albini Group – Cotonificio Albini
  • Europizzi Srl
  • Centrocot – Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento Spa
  • Linificio e Canapificio Nazionale Srl 
  • Klopman International Srl
Laboratorio e principali Attrezzature

Laboratorio TCCF (Textile Chemistry, Composites and interFace sciences)

Attrezzature

  • Caratterizzazione chimico-fisica e morfologica
    a. Spettrofotometro FT-IR ATR: consente di realizzare analisi spettrofotometriche non distruttive nel range dell'infrarosso con accessorio ATR, fornendo informazioni sia sulla natura chimica dei polimeri, che sui prodotti eventualmente applicati in fase di produzione o finissaggio. Lo strumento FTIR è inoltre fornito di un accessorio in grado di monitorare la variazione dello spettro FTIR di un materiale in funzione della temperatura e del tempo di polimerizzazione. Grazie all’accessorio NIR, lo strumento consente di realizzare un’analisi estesa al range del vicino infrarosso.
    b. Analisi termogravimetrica (TGA): permette di analizzare le variazioni di massa di un campione in funzione della temperatura o del tempo, in ambiente ossidativo o inerte (aria o azoto), consentendo di studiare processi termici come la decomposizione, l’ossidazione o la perdita di umidità di un materiale.
    c. Datacolor: consente di acquisire sia gli spettri dei coloranti (in assorbanza o in trasmittanza), che misurare le differenze di colore delle superfici, utilizzando lo spazio colore CIE Lab e CIE Lch.
    d. Spettrofotometro Raman con microscopio ottico dotato di lente confocale: permette di monitorare i processi di cristallizzazione e individuarne i meccanismi di reazione e la cinetica. Inoltre, lo strumento fornisce informazioni sulle vibrazioni intra- e intermolecolari e può consentire di comprendere meglio le interazioni chimiche che avvengono durante le reazioni e la modificazione del campione. 
    e. Microscopio SEM-EDX: è una tecnica analitica combinata utilizzata per analizzare sia la morfologia sia la composizione chimica di materiali. Il SEM fornisce immagini ad alta risoluzione che permettono di studiare la morfologia delle superfici, ideale per materiali conduttivi e non conduttivi come metalli, polimeri, ceramiche e rivestimenti.
    f. Analizzatore cinetico delle superfici: permette di monitorare le alterazioni delle proprietà superficiali di diversi tipi di materiali dovute a trattamenti fisici e chimici. Lo strumento consente di misurare il potenziale di streaming, la corrente di streaming, la resistenza della cella, la pressione, il pH, la conducibilità, la temperatura, la cinetica di adsorbimento e visualizzare il potenziale zeta.
     
  • Caratterizzazione delle soluzioni
    a. Dynamic Light Scattering (DLS): è una tecnica analitica utilizzata per misurare la dimensione delle particelle in sospensione o delle molecole in soluzione, basandosi sull'analisi delle fluttuazioni di intensità della luce diffusa.
    b. Turbiscan: consente di analizzare la stabilità fisica di dispersioni come emulsioni, sospensioni o soluzioni colloidali, permettendo di identificare fenomeni come sedimentazione, coalescenza, flocculazione.
    c. Reometro: permette di comprendere meglio gli effetti delle particelle nelle soluzioni, la variazione delle proprietà reologiche di una soluzione nel tempo e l'effetto della temperatura nei campioni. Inoltre, i risultati forniti da questo strumento possono essere utilizzati anche come base di altre analisi per indagare ulteriormente il comportamento fisico e chimico dei diversi materiali.
    d. Reattore fotochimico Multirays: consente di studiare processi fotochimici ed investigare la stabilità dei coloranti in soluzione utilizzando lampade a lunghezza d’onda definita.
    e. Spettrofotometro UV-Vis a doppio raggio: consente di realizzare analisi spettrofotometriche in soluzione nel range UV-visibile con accessorio per le analisi su superfici in riflettanza diffusa a risoluzione variabile.
    f. Spettrofluorimetro: consente di analizzare le proprietà di fluorescenza di una sostanza, le proprietà molecolari, rilevare tracce di sostanze chimiche o monitorare reazioni biochimiche.
     
  • Stampa 3D stereolitografica (SLA): tecnica di additive manufacturing che utilizza una resina fotopolimerica liquida e una sorgente luminosa, solitamente un laser UV, per costruire oggetti tridimensionali con alta precisione e dettagli finissimi.
     
  • Caratterizzazione delle proprietà fisiche e meccaniche (dinamometro, Martindale, resistenza alla lacerazione).
     
  • Apparecchiature per la valutazione delle perfomance tessili (crock meter, spray test, angolo di contatto, permabilità al vapore, colonna d’acqua).
     
  • Strumenti per l’applicazione di soluzioni chimiche sulla superficie di materiali polimerici per l’ottenimento di film micro/nanostrutturati, ibridi e polimerici (applicazione per impregnazione, esaurimento, e spalmatura).
Area di Ricerca: Energia e Ambiente
Area di Ricerca: Energia e Ambiente
Termofisica e acustica

Stephanie Fest-Santini, Professoressa associata, è docente di “Fisica tecnica e impianti termotecnici” presso la Laurea Triennale in Ingegneria delle tecnologie per l'edilizia e di “Tecniche di risparmio energetico negli edifici” presso il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle costruzioni edili. Maurizio Santini, Professore associato, è docente di “Acustica Applicata” presso il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle costruzioni edili.

Attività di Ricerca
Laboratorio Fisica Tecnica
  • Verifiche e progettazioni degli impianti termici, modellazione termofisica degli edifici e dei sottosistemi impiantistici di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria (pompe di calore o sistemi ibridi integrati con il fotovoltaico) e calcolo delle emissioni di anidride carbonica.
  • Calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici a base oraria.
  • Analisi dei ponti termici: calcolo 3D agli elementi finiti.
  • Verifiche di isolamento acustico presso il cliente secondo norme UNI EN ISO 16283. 
  • Verifiche rumore impianti secondo UNI EN ISO 16032.
  • Verifiche rumore sul rispetto dei decreti amministrativi e normale tollerabilità.
  • Diagnosi avanzata con sonda intensimetrica e sonocamera per definire bonifiche e mitigazioni acustiche su impianti tecnici dell’edificio, serramenti e divisori.
  • Misure, previsione e studio del clima acustico per lottizzazioni.
  • Studio dei requisiti acustici speciali per appalti CAM, PNRR e per capitolati speciali.
  • Misure e studio della correzione acustica di spazi per la musica e per la didattica.
Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali

Sviluppo progetti e collaborazioni con lo studio di Ingegneria Acustica Suono&Vita.

Laboratorio e principali Attrezzature

Attrezzature/software:

  • Software di analisi termofisica per la simulazione energetica dinamica delle prestazioni energetiche a base oraria.
  • Software agli elementi finiti per l’analisi dei ponti termici.
  • Software di analisi acustica idonei alla simulazione avanzata di propagazione all’aperto, dei requisiti acustici di un edificio, di fonosiolamento in soluzioni multistrato, ray-tracing acustico per l’acustica interna, software proprietario in Pyton per l’analisi dei dati di acustica ambientale, architettonica ed edilizia.
  • Attrezzature dedicate alle misure acustiche con molteplici fonometri analizzatori in classe I, 2 schede fonometriche multicanale in classe I, analizzatore di vibrazioni mono-assiale e triassiale, sonda intensimetrica, antenna beamforming (sonocamera) Sevenbel con due antenne per scendere a 100 Hz, dodecaedro e subwoofer, strumentazione per verificare l’isolamento negli edifici secondo la norma vigente.
Energy Systems and Turbomachinery (EST)

Il gruppo di Sistemi Energetici e Turbomacchine svolge attività di ricerca in una vasta gamma di argomenti riconducibili alle soluzioni impiantistiche, convenzionali e avanzate, per la produzione di energia elettrica e termica, al variare della taglia. Inoltre lavora sulla valutazione energetica attiva degli edifici, con particolare riferimento alle prestazioni del sistema integrato edificio-impianto. 

Attività di Ricerca
Laboratorio EST

Efficienza energetica negli edifici: valutazione energetica attiva degli edifici, con particolare riferimento alle prestazioni del sistema integrato edificio-impianto. Partendo dalla simulazione dei carichi termici dell’involucro edilizio, si analizzano e confrontano le prestazioni di diverse configurazioni impiantistiche (pompe di calore, micro-cogeneratori, collettori solari, sistemi di tri-generazione…). Simulazione dinamica del sistema edificio-impianto svolta mediante il codice TRNSYS, integrato con Google Sketch-Up.

  • Sviluppo di edifici Off-Grid & Passive Building in climi specifici.
  • Integrazioni delle energie rinnovabili e ottimizzazione dei sistemi.
  • Impianti speciali (trigenerazione, solar cooling).
  • Impianti di controllo e trattamento aria.

Il gruppo lavora inoltre sul fronte delle comunità energetiche a supporto della transizione ecologica e come strumento per la riduzione della povertà energetica in accoppiata alle reti energetiche intelligenti (elettriche e termiche) che favoriscono la produzione da fonti rinnovabili.

Progetti di Ricerca e Collaborazioni Industriali
  • MOHAMMED BIN RASHID SPACE CENTRE - progettazione della PRIMA CASA PASSIVA energeticamente autonoma, alimentata unicamente da energia solare di Dubai.
Laboratorio e principali Attrezzature

Laboratorio Energy Systems and Turbomachinery (EST)

L’approccio utilizzato si basa sull’integrazione di programmi commerciali (Thermoflex®, TRNSYS ®) con codici sviluppati internamente in ambienti Matlab®, Fortran®, VBA.